Nel 1921 l'Italia inaugurò il cippo di confine sul Brennero. Alla cerimonia partecipò anche il re d'Italia Vittorio Emanuele III. L'Alto Adige, che per oltre 500 anni era appartenuto all'Austria ed era quasi interamente di lingua tedesca, divenne parte dell'Italia.
Costruzione della ferrovia del Brennero dal 1864 al 1867 attraverso il passo, alto 1370 m. Fino a 20.000 operai vi lavorarono contemporaneamente. Da quel momento, i viaggiatori potevano raggiungere Bolzano da Innsbruck in sole sei ore. Prima della ferrovia, con una carrozza privata il viaggio richiedeva fino a 10–12 ore, mentre con la carrozza dello statale ne occorrevano 14. Il tracciato passava attraverso la gola della Sill.
Nel 1867 fu costruito un piccolo edificio ferroviario sul Brennero. Il guardiano della stazione vi appendeva la biancheria proprio accanto. Dipinto del pittore altoatesino Gottfried Seelos. All’epoca il Brennero non era ancora un confine politico.
Il cippo di confine al Brennero, inaugurato nel 1921, era stato concepito per ricordare una pietra miliare romana. Nel 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria. Inghilterra, Francia e Russia promisero all’Italia non solo il Trentino, ma anche l’Alto Adige, di lingua tedesca, fino al confine del Brennero. L’11 novembre 1918 l’esercito italiano avanzò fino al passo del Brennero e tutti i collegamenti con l’Austria furono interrotti. Il Brennero divenne così un confine politico.
Già nel Natale del 1909 Ettore Tolomei, nazionalista italiano e fascista, inviò cartoline che raffiguravano il confine del Brennero e la divisione dell'Alto Adige. Tolomei, originario della provincia di Trento, sosteneva che lo spartiacque della cresta principale delle Alpi dovesse costituire il confine di Stato. L'Alto Adige era territorio italiano. Tolomei lo ribattezzò Alto Adige (Hochetsch). Inventò anche 10.000 altri nomi di località e toponimi. Il Brenner divenne “Brennero”. In Alto Adige è considerato un “falsificatore di toponimi”, nel resto d'Italia è spesso considerato un eroe.
Foto del 1910. Ai tempi della monarchia asburgica, il Brennero metteva in collegamento il Tirolo meridionale, settentrionale e orientale e rappresentava solo un confine naturale. A sinistra St. Valentin, a destra la locanda Kerschbaum.
Il confine del Brennero intorno al 1938. Con l’Anschluss, l’Austria divenne parte del Reich tedesco. In quel periodo, l’Italia e la Germania nazista erano alleate.
Confine del Brennero 1932. Molti doganieri sorvegliavano le barriere al Brennero. Sullo sfondo i funzionari austriaci, in primo piano quelli italiani. Negli anni del fascismo italiano, al Brennero erano di stanza 5000 soldati.
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